Mi ero insolitamente interessata a un articolo riguardo al corpo femminile nell’arte, l’altro giorno. Mi sono messa a leggere incantata dalle fotografie del corpo della donna nell’arte, statue perfette e dipinti immacolati, seguendo l’evoluzione di questo soggetto artistico dalle origine classiche fino alla body art di mezzo secolo fa. Se state cercando di capire cosa c’entri questo argomento con quello dichiarato nel titolo, vi aiuto io: le evoluzioni artistiche del corpo femminile (e della donna in genere) dipendono dalla loro immagine sociale! Da quello che fanno! Dal ruolo che svolgono! Dalle battaglie che intraprendono! Meglio?
Mmmm. Lasciatemi spiegare ulteriormente. Taglio, colore e immagine sono elementi artistici. Vengono creati “ad arte” da stilisti e influencer, vanno a cambiare le nostre vite e il pensiero che noi abbiamo di noi stesse (non ditemi di no. Quando vi svegliate la mattina coi capelli in piedi, vi sentite come quando uscite ben pettinate dal mio salone? Non credo) quindi anche il susseguirsi di tagli e colori dipende da come vogliamo vedere la donna oggi, da come siamo oggi. Insomma, non possiamo rinchiuderci dentro categorie fisse (tipo “la bionda”, “la mora” e “la rossa”), ma siamo un’incontenibile manifestazione di fisico e pensiero, casa e lavoro, donne e madri, e seguendo questa coloratissima espressione femminile i capelli hanno iniziato a tingersi di tantissime nuances, che prima sarebbero stati additati come “quella pazza coi capelli rosa che suona nel gruppo rock” o addirittura impensabili (negli anni ’50 i colori stavano dovunque, tranne che sui capelli!).
I colori diventano parte dell’immagine caleidoscopica della donna e la continua fame di colore ci porta ad affinare i prodotti per capelli: possiamo tingere, sconvolgere, cambiare e decolorare senza temere l’orrorifico effetto “scoppettone”, ma soprattutto possiamo mescolare. Mesciare. Alternare. Le tecniche di colorazione che riprendono l’effetto tridimensionale spopolano in ogni angolo del mondo e quasi tutte le chiome femminili vantano almeno tre colori diversi. Guardatevi i capelli. Non avete forse qualche meches o colpo di sole? Shatush? Ciocche del vostro colore preferito?
Insomma, all’alba del 2020 ci sintonizziamo ancora sul colore. Follie cromatiche che si sposano all’immagine di una donna grintosa e dinamica, che vuole ottenere tutto! Vi piace la definizione? E infatti questo periodo freddo ripropone i contrasti cromatici molto forti, come le classiche schiariture sui capelli castani o neri o, meglio ancora, le ciocche coloratissime (meglio se rosse) sui capelli chiari. E voi? Sotto il segno di quale colore volete iniziare l’anno?
